Non hai mai partecipato al Non Profit Women Camp? Ti chiedi che tipo di speaker invitiamo, di cosa parliamo? Pensi che potrebbe interessarti ma hai dei dubbi? Questi “assaggini” raccolgono alcuni degli interventi che ci sono sembrati più adatti a raccontare che cos’è il Camp: non sono per forza i più belli, o i più interessanti (anche se ovviamente ci sono piaciuti!) ma li abbiamo scelti perchè in ognuno di loro troverai lo spirito che ha animato le diverse edizioni, e quel “qualcosa” che anno dopo anno definisce il Non Profit Women Camp. Degusta pure con calma, noi ti aspettiamo alla prossima edizione!
Lo speech di Livia ha chiuso l’edizione 2026 tra lacrime di commozione e applausi, forse perchè le sue parole hanno toccato le corde più vicine alla nostra stessa resistenza. Nella sua quotidianità, infatti, Livia ha raccontato di tante piccole battaglie come madre, come femminista, come cittadina, come professionista: atti di resistenza quotidiana che guardano al presente per vivere un futuro migliore.
Oggi, con l’intelligenza artificiale, entriamo in una nuova fase di concentrazione del potere simbolico: i modelli linguistici apprendono da ciò che è stato scritto e riconosciuto come valido, rischiando di trasformare esclusioni storiche in bias automatici e soprattutto invisibili. Lo speech di Alessia ci ha accompagnate di un viaggio di resistenza, da Saffo a ChatGPT, cercando la voce delle donne anche dove – apparentemente – sembra non esistere.
Stiamo assistendo sempre più alla celebrazione del successo individuale: la visibilità e i traguardi personali, però, non sempre si accompagnano a prese di posizione su obiettivi comuni, anche in termini di diritti e possibilità. Con la direttrice di SOS Méditerranée ci interroghiamo su quali possibilità abbiamo, come donne e come professioniste, di proporre modelli alternativi.
All’inizio di ogni transizione, c’è la perdita di un vecchio mondo, mentre il mondo nuovo ancora non si vede. È qui che comincia il viaggio più “piccolo” e più difficile: accorciare la distanza tra noi e gli altri. Una guida, che arriva dal Non Profit Women Camp 2022 con Donatella Caggiano, per mettersi in viaggio nel cambiamento, cominciando dall’empatia.
La quarta edizione del Non Profit Women Camp ha previsto una premiazione speciale per Semia – Fondo delle Donne, il primo fondo femminista italiano. A consegnare il premio Carola Carazzone, a ritirarlo la vicepresidente Miriam Mastria, insieme a Claudia Fauzia: durante la premiazione ci hanno raccontato cos’è Semia, qual è la situazione delle organizzazioni non profit femministe in Italia e perchè c’è un bisogno disperato dell’esistenza di un fondo come questo.