Una giornata intera, dalle 9.30 alle 18, accompagnate da speaker di altissimo livello con un solo obiettivo: tornare a casa arricchite, ispirate e più consapevoli del nostro ruolo nel Terzo Settore.
A seguire, la cena organizzata insieme al Wineraising, per stare insieme fino a tardi!
In questo titolo, che sarà quasi sicuramente quello del prossimo Non Profit Women Camp, è racchiusa tutta l’ironia e l’intelligenza di Enrica, autrice e copy torinese, amatissima dalla community del Camp. Con lei parleremo di stanchezza e di “condanna alla felicità”, di solitudine e di di idiosincrasie, del nostro peggio e del nostro meglio. Uno speech powered by Mydonor.
Quali sono le maggiori sfide che dovrà affrontare chi si occupa di comunicazione nel non profit? Sarà la temutissima intelligenza artificiale, o un maggiore coraggio nello sfidare le narrazioni dominanti sui più importanti temi sociali? È ancora tempo di proporre “bambini tristi” e rappresentazioni vittimistiche o useremo la nostra responsabilità e il nostro potere per innovare davvero e trasformare la società? E come? Ne parliamo con Barbara Antonelli, direttrice comunicazione di SOS MEDITERRANEE
Troppo spesso ci lasciamo trasportare dal tempo, senza cercare di capire come sarà la realtà che stiamo andando a visitare. Siamo ciechi di fronte alle meraviglie e ai potenziali pericoli che si profilano all’orizzonte per un semplice motivo: non sappiamo dove guardare”, ci dice Cristina Pozzi. Il futuro è la meta più selvaggia che potremo mai visitare. È una meta complessa, che richiede studio ed esercizio d’immaginazione prima di partire. Grazie a questa super speaker ci interrogheremo insieme sulla possibilità di intraprendere con consapevolezza e spirito critico il viaggio verso un 2050 che, tramite le nostre scelte, possa essere il migliore dei futuri possibili.
Uno stile di leadership cambia nel tempo? E si può insegnare/apprendere? Che cosa succede, nel concreto, quando una collega di grande esperienza fa da mentore a una collega che ha appena assunto un ruolo manageriale? Ne parliamo con due professioniste del fundraising, Lisa Orombelli (Vidas) e Iole Ciliberto (Antoniano), che hanno uniranno i temi di leadership, mentorship e confronto generazionale in un mix davvero interessante.
Quali sono le sfide del futuro parlando di formazione e crescita delle risorse? I cambiamenti odierni e futuri sono più veloci, più ampi e più profondi di quanto sia avvenuto in passato. Prepararsi a gestire e “navigare” il cambiamento è una responsabilità tanto collettiva – delle aziende, delle organizzazioni – quanto individuale di ogni singolo dipendente che dovrà essere pronto al mondo del futuro. Un percorso non lineare e sfidante, ma ricco di opportunità e realizzazione personale. Ne parliamo con Rita Carezzano, Chief of Organisation in lastminute.com
“Cosa vuol dire prendersi cura di una risorsa, dal suo ingresso nell’ente fino alla piena integrazione nel suo sistema valoriale e organizzativo? Per chi ha una figura dedicata, può essere più facile, ma se non c’è come possiamo sensibilizzare e rendere più consapevole il nostro board rispetto a necessità, manifeste o latenti, di un team? Quali saranno le politiche HR del futuro presso le organizzazioni non profit, tra la sfera delle opportunità e quelle dei diritti?
Ama il tuo lavoro e non lavorerai nemmeno un giorno, dicono. Ma è davvero così? È davvero sufficiente fare un lavoro che ci piace per sentirci risolte e appagate? Eh già! Perché invece a te sembra di dover continuamente bilanciare valori personali e bisogni pratici! E addio sonni sereni. Quali fattori intervengono nel rendermi felice al lavoro? È possibile trovare un equilibrio tra i nostri valori, l’impatto sociale e la soddisfazione personale? Esiste la felicità al lavoro o sto inseguendo gli unicorni? Esiste, te lo posso assicurare. A patto di accettare la sfida di conoscersi davvero, sapere quali fattori influenzano le nostre scelte nella professione, porsi le giuste domande e attivare le nostre risorse nella direzione che ci siamo date.
Che cosa ha voluto dire, per le femministe storiche, pensarsi come soggetto politico? E cosa vuol dire, oggi – in un periodo storico in cui anche i diritti che sembravano ormai acquisiti vengono rimessi in discussione ? La sfera pubblica è il luogo in cui si diventa visibili, ed è quindi necessario e fondamentale che le donne possano proporre il proprio sguardo sul mondo, e che possano poi dialogare con sguardi tra loro diversi. Agire come collettività è il primo passo, senza relegare le battaglie a singoli individui: ma come fare? E perché questo appello è più che mai attuale?
Come stanno le donne nel mondo? Cosa vuol dire essere una donna, una bambina, un’adolescente e vivere la propria quotidianità a Gaza, o in Nepal? E perchè parlare di povertà mestruale, nel 2025, è importante anche per noi occidentali? Ascoltare la testimonianza di Michela è un invito a non voltarci dall’altra parte, ad essere parte attiva del cambiamento: anche quello, piccolo, che passa dalle corsie di un supermercato.
Iniziamo in grande stile alle 9 per una prima parte intensa, incentrata sulle parole d’ordine “futuro” e “comunità”; dopo la pausa caffè, ci ritroviamo tutte insieme per la seconda parte a tema “futuro, soldi e TFR!”. Guarda il programma!
Immagina di svegliarti nel 2044: la tua organizzazione è ancora lì, solida e rilevante?
I valori che oggi ti guidano risuonano ancora?
E il tuo modo di lavorare, di pensare, è cambiato insieme a tutto il resto?
Questo workshop ci porterà a fare un salto nel futuro, esplorando come gli studi di futuro
possono aiutarci a immaginare scenari, affrontare incertezze e trasformare ogni ostacolo in
una possibilità di crescita. Un’occasione per allenare la mente a sperimentare, a fallire senza
paura e a costruire un impatto che sia non solo rilevante, ma anche sostenibile nel tempo.
Un momento dedicato a chi crede che il Terzo Settore sia lo spazio giusto per anticipare i
cambiamenti e cavalcarli, con visione e coraggio. Perché il futuro è inevitabile.
“Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa pensarsi dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. (Sergio Mattarella, 31 dicembre 2018). In un tempo gravemente segnato da crisi e incertezze, da un pericoloso individualismo e dalla perdita della coscienza sociale, comunità è fondamentale per dare voce concreta ai valori che ci animano, rafforzando il legame con il territorio e le persone. Ma come si “diventa” comunità? Quali strumenti abbiamo, come enti e come individui? Un workshop molto pratico, che parte dalla community del Non Profit Women Camp per darti strumenti, spunti e idee nuove da sperimentare una volta tornata a casa!
Perché é importante parlare di soldi? E perchè dobbiamo farlo tra colleghe, tra amiche? In questa sessione particolarmente operativa scorpriremo perchè parlare di fondi pensione già a a partire dal primo impiego (o anche se manca poco alla pensione!) è una scelta che non va presa con leggerezza, perchè ci permette di ragionare sulle strategie di risparmio e di pensare a un futuro che sia migliore, per noi e i nostri cari! Come sempre, conoscere e dare il giusto valore ai soldi, e pensarli anche in ottica futura, sono il primo passo verso la libertà finanziaria – un lusso che non deve essere per poche!